Promotore: Amazônia ETS, Italia
Partner locali: CoopXixuaú (Cooperativa Mista Agro-estrativista do Xixuaú) Brasile.
Istituto Chico Mendes per la Biodiversità – ICMBio, Ministero dell’Ambiente Brasile.
Luogo: Parco Nazionale dello Jauaperi, stati di Amazonas e Roraima, Brasile
Beneficiari: 250 famiglie native residenti presso 19 insediamenti tradizionali
Tempistiche del Progetto: continuativo



For Planet Onlus ha supportato il partner Amazonia ETS nella realizzazione di alcune delle attività previste dal Programma di Prevenzione e Lotta agli incendi nella foresta tropicale del Parco Nazionale dello Jauaperi, in Brasile.
A nome dell’organizzazione Amazônia e dei beneficiari esprimiamo un sentito ringraziamento per il contributo ricevuto e inviamo a seguire il Report relativo al Progetto “Emergenza Siccità e Incendi”.
Continua, purtroppo, l’emergenza innescata nell’Amazzonia brasiliana dal caos climatico: il caldo eccezionale, la scarsità di piogge e i numerosi incendi hanno, infatti, compromesso l’equilibrio degli ecosistemi e provocato una drammatica crisi ambientale, umanitaria e sanitaria.


Aggravata dal riscaldamento globale provocato dall’uomo, l’eccezionale siccità ha fatto scendere il fiume Negro – uno dei principali dell’intera regione – ai livelli più bassi registrati negli ultimi 122 anni (Serviço Geológico do Brasil (SGB). Altri fiumi importanti come il Solimões, il Purus, il Madeira e lo stesso Rio delle Amazzoni registrano minimi storici. Secondo le previsioni, queste gravi condizioni climatiche hanno ormai assunto una modalità cronica e sono destinate a ripresentarsi ogni anno, in forma sempre più grave.
Le conseguenze ambientali sono drammatiche, lo stress termico subito da miliardi di alberi ne aumenta la mortalità, riducendo la capacità della foresta di generare le proprie piogge e aumentando drammaticamente il rischio di incendi.
La scarsità di acqua ha un impatto diretto anche sulla vita dei popoli della foresta. Centinaia di persone sono rimaste isolate nelle regioni più remote e l’abbassamento del livello dei fiumi ostacola il flusso delle imbarcazioni, la principale forma di trasporto locale e l’unico mezzo di accesso alle strutture sanitarie e scolastiche.
Per queste popolazioni che tradizionalmente dipendono dalla pesca e dall’agricoltura, la siccità minaccia la sussistenza quotidiana. A causa dell’emergenza climatica, inoltre, sono state interrotte molte delle principali attività economiche tradizionali quali l’ecoturismo, la pesca sostenibile, il commercio dei prodotti forestali non legnosi o la produzione di artigianato.
In particolare, l’accesso alle fonti idriche risulta fortemente compromesso: in molte regioni si assiste a una ingente moria di pesci e altri animali acquatici. A causa dell’accumulo delle carcasse nelle pozze d’acqua diventa sempre più alto il rischio di malattie e infezioni da contaminazione idrica e, conseguentemente, scarseggia l’acqua potabile.

Anche l’emergenza incendi è drammatica a causa della carenza di mezzi e di risorse economiche per agire tempestivamente in caso di incendio, per spegnere le fiamme e limitare i danni all’ambiente e alle creature viventi.


Da sempre abituati all’uso controllato del fuoco come pratica agricola e alimentare, i difensori della foresta sono però impreparati di fronte ai cambiamenti climatici e alla nuova emergenza ambientale. Quando le fiamme iniziano a divorare la foresta, i nativi si attivano con gli scarsi mezzi a disposizione, controllando il fronte dell’incendio con l’escavazione di trincee e linee tagliafuoco, soffocando le fiamme con l’uso di terra e allontanando la vegetazione combustibile. Una battaglia dura e spesso vana, soprattutto quando non può contare con il supporto delle autorità locali.
Infatti, la scarsità di personale, le enormi distanze geografiche e le difficoltà logistiche rendono lenta e difficoltosa l’attivazione di efficaci procedure di intervento dei soccorsi locali, quali i Dipartimenti dei Vigili del Fuoco degli stati di Amazonas e Roraima, entrambi distanti centinaia di chilometri dal Parco dello Jauaperi.
Le difficoltà di spostamento impongono inoltre un limite al numero del personale di soccorso, che giunge in loco sempre con piccole unità. Fondamentale è dunque l’azione immediata dei nativi e la loro manodopera, oltre all’assistenza pratica e logistica alle squadre di intervento, alla conoscenza del territorio e dell’accessibilità dei sentieri.


ATTIVITA’ REALIZZATE NEL 2024 GRAZIE AL CONTRIBUTO DI FOR PLANET ONLUS
Definizione dello Scenario di Rischio
Nel Parco Nazionale dello Jauaperi sono state attivate le procedure di emergenza previste dalle linee guida del protocollo stabilito dalla Operação Estiagem Amazonas (Operazione Siccità Amazonas) elaborato dalla Difesa Civile dello stato di Amazonas e dal Ministero dell’Ambiente – ICMbio, in collaborazione con i Dipartimenti dei Vigili del Fuoco degli stati di Amazonas e Roraima.
In accordo con tale protocollo, il progetto ha provveduto alla classificazione delle comunità/centri abitati presenti all’interno del parco, classificando ogni villaggio a seconda del livello di criticità, con particolare attenzione ai nuclei più isolati.
Nello specifico, sono state create apposite mappe dei siti critici sulla base di parametri quali la diminuzione del livello dell’acqua nei canali, nei bacini idrici, nelle sorgenti e nei pozzi artesiani, e la difficoltà nell’approvvigionamento di acqua potabile ad uso umano, alimentare e sanitario. A seguire, una delle mappe elaborate dal progetto.

Individuazione delle vie di comunicazione sicure e agibili
La profonda conoscenza tradizionale dei nativi ha permesso la definizione delle poche vie fluviali percorribili e sicure per la navigazione, in modo da raggiungere capillarmente ogni villaggio in stato di emergenza e anche i nuclei famigliari più isolati.
Prevenzione e lotta agli incendi
In questo scenario di vulnerabilità agli incendi forestali, resi ancora più drammatici dall’innalzamento delle temperature provocato dal caos climatico in atto in tutta la regione amazzonica, è indispensabile che i nativi siano adeguatamente preparati ed equipaggiati.
Per questo, il progetto prevede di dotare di materiali e attrezzature anti-incendio diverse comunità del parco, situate in posizioni strategiche che possano permettere un intervento diffuso anche su altri siti abitati. Nel dettaglio, il contributo donato da For Planet è stato utilizzato per l’acquisto a Manaus e il trasporto in loco di un (1) kit per un (1) villaggio dotato di specifiche attrezzature indispensabili per intervenire tempestivamente in caso di focolai di piccola e media entità.
Si indica, a seguire, il prospetto descrittivo della tipologia di equipaggiamento selezionato in base alle esigenze del progetto, successivamente, la documentazione fotografica del materiale acquistato



L’equipaggiamento acquistato, inclusivo di pompe e manichette, pale, rastrelli, battifuoco e dispositivi di protezione personale come occhiali, tute, scarponi e guanti ignifughi, è stato trasportato nel territorio del parco e donato a una delle comunità situate in posizione maggiormente strategica. I kit consentiranno di intervenire tempestivamente per sopprimere i focolai ed evitare l’espansione incontrollata dei roghi.
Prossimi passi
Oltre all’acquisto e al trasporto in loco di altri kit anti-incendio, allo scopo di rendere le comunità più informate e pronte ad intervenire, il progetto prevede di organizzare un workshop tenuto dai Vigili del Fuoco del Dipartimento di Manaus, che provvederà a tenere corsi di sensibilizzazione e prevenzione, per insegnare ai locali quali accorgimenti seguire per impedire l’innesco di nuovi focolai e, soprattutto, quali tecniche mettere in atto per gestire le fiamme e attivare immediatamente le principali misure di contenimento del fuoco
L’organizzazione Amazônia sostiene i nativi dell’Amazzonia per la conservazione della foresta tropicale e della sua biodiversità. Dal 2004, l’organizzazione no profit lavora per offrire salute, formazione, lavoro, reddito e sviluppo alle comunità̀ tradizionali della foresta amazzonica. In Brasile, Amazônia ha realizzato numerosi progetti di conservazione ambientale e interventi umanitari e sociali, migliorando la qualità di vita della popolazione Caboclos e contribuendo a proteggere 600mila ettari di foresta tropicale.

